Incontri - Prima rassegna di immagini (dic 2003 - feb 2004)
alcune mie fotografie esposte
 
Parigi, La Villette, 1997
Roma, Via delle Muratte, 2003
presentazione:
"Incontri" è il primo titolo di una serie di appuntamenti che la Direzione Rete Commerciale, attraverso il suo Project Team, intende realizzare per promuovere l'uso degli spazi aziendali attraverso piccole esposizioni d'arte. E' la manifestazione dell'attenzione che da sempre la DaimlerChrysIer Italia pone allo sviluppo e all'incontro dialettico in ambito artistico. La fotografia, la pittura, la scultura, l'architettura e tanto altro si mescoleranno periodicamente per cercare di veicolare all'interno dell'azienda la conoscenza di diverse forme espressive e di comunicazione. Le esposizioni saranno anche il pretesto per la promozione di giovani artisti che difficilmente hanno la possibilità di trovare spazi dove comunicare alcuni temi a loro cari. E' un modo per sondare il senso della realtà e l'evoluzione delle idee. E' l'attenzione per la ricerca. Questo primo appuntamento si concentra sul mondo della fotografia e "Incontri" è il titolo scelto. La scelta di questa forma artistica è legata all'immediatezza del messaggio e alla volontà di trasmissione di altro oltre l'immagine; il tentativo è di mostrare, attraverso l'esposizione di cinque giovani fotografi e il dialogo immaginario con Marcelle Geppetti, uno dei più grandi fotografi italiani non più viventi, il senso dell'immagine nella sua dimensione artistica. Comunicare attraverso un'immagine fissa il senso e l'intensità di un momento della nostra vita; attraversarlo, misurarne i limiti, evocarlo. Questo rappresenta l'astrazione e la sfocatura.

"Ed io domando: in che modo la grazia di questi capelli e di questo sguardo ha avvolto gli esseri di un tempo: come baciava questa bocca, verso la quale immemore, il desiderio, come un fumo senza fiamma, sale attorcigliato."

Questa concentrazione sul mondo delle immagini, cercando di definirne le possibilità e le contraddizioni, mostra diverse letture dell'esistenza vista come una successione di attimi e occasioni. Nonostante l'abilità del fotografo, nonostante il calcolo nell'atteggiamento del suo modello, l'osservatore sente il bisogno irresistibile di cercare nell'immagine quella scintilla magari minima di caso, di hic et nunc, con cui la realtà ha folgorato il carattere dell'immagine; il bisogno di cercare il luogo invisibile in cui, nell'essere in un certo modo di quell'attimo lontano si annida ancora oggi il futuro, e con tanta eloquenza che noi, guardandoci indietro, siamo ancora in grado di scoprirlo. Ed è qui il senso profondo della ricerca e della sperimentazione. Immagini che rappresentano le potenzialità del momento; che lasciano spazio all'immaginazione di ognuno permettendo 'in questo modo di sviluppare successioni di storie diverse, espressioni di esistenze vissute o sognate. Frammenti di vita che forse permettono la sola lettura possibile dell'esistenza. Questo poter usare pezzi di meccanismi il cui senso generale è in parte perduto rappresenta un'importante dimensione di ricerca, anche formale. E' l'espressione dell'interesse per le cose che stanno per dirsi e del meccanismo con cui si potrebbero dire, pur sapendo che un altro più oscuro impedisce il compiersi regolare delle operazioni necessarie perché qualcosa avvenga. L'emergere delle relazioni tra le cose, più che le cose stesse, pone sempre nuovi significati. "Incontri" manifesta questo intrecciarsi di esistenze diverse; moltiplicando i legami; le associazioni. Mescolandosi. Fotografie sospese rispetto alla vita, che cercano di imprigionare in ogni singola immagine uno sfuggente frammento di senso, di profumo, di memoria. Sempre più lontane dalla realtà ma sempre più vicine al senso del reale.

Fabrizio Da Col
direttore del Project Team DaimlerChrysIer Italia

Aereoporto di Fiumicino, 2002
Parigi, 2002
Parigi, Place de l'Opéra, 2002
Parigi, Tuileries, 2002
Parigi, 2003
organizzazione:
manifestazione promossa dalla Direzione Rete Commerciale DaimlerChrysIer Italia
Parigi, 2002
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